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La Giornata Mondiale dell’Infanzia vuole essere una festa che unisce tutti nella gioia per l’impegno profuso verso (e per) i bambini.
Paradossalmente, però, è difficile considerarla una festa di piena gioia poiché sono troppe le ombre che pervadono il nostro mondo che dovrebbe essere un luogo sicuro per le nuove generazioni.
Troppo forte il paradosso di questa società che ci spinge ad avere tutto ma nulla fa’ per insegnare a non abbandonare i bambini.
Troppo forte il paradosso di questa società dove tutti devono apparire mentre milioni di bimbi non vengono neppure registrati all’anagrafe.
Troppo forte il paradosso di questa società tutta incentrata sull’informazione ma che dimentica che più di 100 milioni di bambini non hanno mai avuto neppure una formazione scolastica.
Riempiamo di di giocattoli inutili i nostri bambini ma per circa 300.000 bambini l’unico “giocattolo” che hanno è un mitragliatore o un fucile da usare nelle innumerevoli guerre.
Ed i 40 milioni di bambini africani, infetti dal virus dell’ AIDS, che muoiono doppiamente anche per l’indifferenza mediatica del quarto potere??
Ed i bambini che subiscono abusi, sia fisici che psicologici, troppo spesso compiuti all’interno delle famiglie dei paesi cosiddetti civilizzati??
La drammatica lista dei diritti lesi dell’infanzia e adolescenza potrebbe andare avanti a lungo e non possiamo ritenerci immuni.
Il senso della nostra festa è proprio nel piccolo segno di pastello con il quale possiamo rendere più colorata questa giornata: ogni pastello colorato è un vostro pensiero che da oggi e fino al 20 novembre potrete inserire in questo guestbook.
Gli amici di AquiloneBlu
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